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martedì 19 febbraio 2013
Gli impegni coi cittadini innanzitutto
Nel moVimento 5 Stelle se hai un incarico elettivo in corso non puoi lasciarlo per candidarti altrove. E' una questione di rispetto, quando sei stato eletto ti sei assunto l'impegno di svolgere quel mandato e non puoi lasciarlo per più ambite, importanti, prestigiose e meglio remunerate poltrone.
Se lo fai vieni meno all'impegno preso nei confronti dei cittadini e, di conseguenza, perdi credibilità.
Per lo stesso motivo il moVimento 5 Stelle è contrario ai doppi incarichi. Già svolgerne uno con il giusto impegno occupa moltissimo tempo ed energie, svolgerne più di uno vuol dire non avere il tempo necessario a svolgerli adeguatamente. Anche in questo caso viene meno l'impegno assunto nei confronti dei cittadini.
Nei tradizionali partiti, invece, tutto ciò è normalità. Presidenti di Regione, consiglieri regionali, provinciali e comunali in carica non si sono fatti alcuno scrupolo a candidarsi al Parlamento. Candidatura che, in oltre, li sta occupando in una impegnativa campagna elettorale con conseguente impedimento a svolgere regolarmente il mandato in corso per cui, alcuni, percepiscono pure un lauto stipendio. Per onor di cronaca va detto che la normativa glielo consente e non c'è nulla di irregolare, ma sicuramente molto di discutibile e di poco corretto nei confronti dei cittadini.
martedì 4 dicembre 2012
Epifani, impari la matematica
Oggi 4 dicembre 2012 il consiglio regionale della Puglia ha scritto una bruttissima pagina della sua storia.
La volontà popolare espressa da migliaia di cittadini che hanno sottoscritto la proposta di legge nota come Zero Privilegi Puglia promossa dagli attivisti pugliesi del movimento 5 stelle è stata derisa, insultata e poi scartata come fosse cibo avariato.
La casta pugliese, ancora una volta, rimane attaccata ai suoi privilegi come cozze patedde sugli scogli.
Ulteriore derisione il comunicato stampa del consigliere Giovanni Epifani al quale consigliamo un corso accelerato di matematica.
Evidentemente ad Epifani non è noto che 9 milioni di euro annui (i risparmi previsti da Zero Privilegi Puglia) sono una cifra superiore a 4 milioni 850 mila euro annui.
Evidentemente ad Epifani non è noto che oltre all'abolizione del vitalizio e dell'assegno di fine mandato la proposta firmata da migliaia di cittadini Pugliesi prevedeva anche il dimezzamento degli stipendi mensili e l'abolizione di altri privilegi come l'estensione dell'assicurazione infortuni anche ai familiari e la non erogazione dello stipendio ai consiglieri sottoposti a misure cautelari.
Proprio falsi questi "grillini" che volevano lasciargli solo 5 mila euro netti al mese.
Va in oltre ricordato che il consiglio regionale non ha "scelto" di ridurre i costi della politica, ma ha semplicemente obbedito ad un ordine del governo che imponeva l'adozione di alcune misure entro il 30 Novembre, pena la decurtazione dell'80% dei trasferimenti statali e del 5% di quelli del fondo sanitario già in stato agonizzante.
Hanno obbedito applicando nulla di più di quanto imposto, anzi stiamo effettuando delle verifiche perché da un primo esame sembra che qualcosa sia sfuggito, in particolare quelle norme che riguardavano, guarda caso, proprio i consiglieri in carica.
Limetta delle unghie quando si tratta dei loro privilegi, macete invece su sanità e servizi a cittadini. Epifani ignora la matematica solo quando deve fare i conti in tasca sua.
Paolo Mariani - MoVimento 5 stelle Ostuni
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