venerdì 6 dicembre 2013

Orti: oltre al danno la beffa


Dopo aver irrorato gli orti a valle della cinta muraria di Ostuni con il Roundup, potente diserbante dei cui effetti nocivi si parlerà in un incontro organizzato nell’auditorium della Biblioteca Giovedì 12 Dicembre alle 18.30, ecco arrivare la notizia che la Regione Puglia ha revocato il finanziamento di 1 milione di euro per la rigenerazione degli stessi orti causa ritardi nell’attuazione del progetto.
Notizia che ha colto di sorpresa anche l’amministrazione comunale, in particolare il Vice Sindaco Antonio Blasi che ieri, in un incontro organizzato proprio per fare il punto sullo stato dei lavori nella zona orti, ha ammesso di non saperne nulla della revoca del finanziamento.

“Abbiamo perso il conto dei finanziamenti persi da questa amministrazione - dichiarano gli attivisti del Movimento 5 stelle di Ostuni - dai 5 milioni per il porto di Villanova di cui non si sa più nulla, al progetto per la rigenerazione dei centri storici consegnato in ritardo. Un’amministrazione di professionisti della politica che appare sempre più una banda di dilettanti allo sbaraglio. Dilettanti che non si sono neanche resi conto dei danni fatti in quei terreni con l’utilizzo di un diserbante della Monsanto creato appositamente per non far crescere nulla se non le piantine geneticamente modificate della stessa multinazionale”

Con gli orti però la situazione sembra essere ancora peggiore visto che già si è proceduto all’esproprio dei terreni e all’esecuzione di alcuni lavori. Rimane da chiedersi: Chi pagherà ora?

giovedì 5 dicembre 2013

Orti Avvelenati?

                                                                                                                                                                foto di Paolo Pecere
Il comune di Ostuni l 11/05/2013 ha sottoscritto un protocollo d' intesa con ANCI e Italia Nostra per promuovere il lodevole progetto "Orti Urbani"
Questo progetto nasce, oltre che per sottrarre aree verdi all'abuso edilizio, migliorare l' estetica ed il decoro della città, prima di tutto per promuovere lo sviluppo di una agricoltura di qualità riducendo l' inquinamento e incentivando le produzioni agricole locali e soprattutto coinvolgendo in prima persona i cittadini.
 
Il comune in questi giorni ha cominciato i lavori volti alla valorizzazione della zona degli orti storici, posti alla base della cinta muraria della nostra splendida cittadina, per ridare loro quella valenza ormai persa da tempo.
Bene, cosa fa per perseguire quel' obbiettivo?
Seguendo un oscuro progetto pensa bene di far irrorare con diserbante proprio quegli appezzamenti da destinare ad agricoltura di qualità.
Un atto scellerato che ha compromesso purtroppo ormai per anni quei terreni.
Perchè seguendo la logica del “melius abundare quam deficere” non hanno usato un diserbante qualsiasi, ma uno tra i più potenti, persistenti e soprattutto pericolosi. Il Roundup (glifosate)
Per chi non lo sapesse questo diserbante “quasi”totale (poi spiegherò il “quasi”) è prodotto da un azienda leader a livello mondiale per la produzione di O.G.M., la Monsanto.

Questa azienda produceva armi, dopo la guerra si è diversificata usando gli stessi prodotti che le servivano per la produzioni di armi per la produzione di altre armi di distruzione, i diserbanti,appunto. Ma non si è fermata a questo, ha vincolato i suoi diserbanti all'utilizzo dei semi che lei stessa vende dopo averli però modificati geneticamente per resistere al loro diserbante (ecco spiegato il quasi) e brevettati. Hanno dato vita ad un kit (pianta più diserbante) che semplifica notevolmente la coltivazione delle “ loro “ piantine, in quanto il “loro” diserbante può essere usato anche a copertura( in presenza delle piante) certi che ucciderà tutto, ma proprio tutto, tranne le “loro” piantine. Questo tema è stato ampiamente spiegato nella puntata del programma Report in onda su rai3 che vi consiglio caldamente di guardare con attenzione, qualora non lo aveste già fatto. 

Ora, tralasciando tutti i discorsi etici che potrebbero derivare da questo sistema, bisogna prenderne e approfondirne uno inderogabile.
La tremenda ripercussione che questo diserbante ha sulla vita umana.
Ormai sono numerosissime e ampiamente documentate,(alcuni esempi: Roundup and Birth Defects,  Osservazioni della Germania sullo studio di Paganelli, A. et al. (2010): Gli erbicidi a base di glifosato provocano effetti teratogenici sui vertebrati pregiudicando la segnalazione dell'acido retinoico)le ricerche effettuate che hanno dimostrato la relazione tra esposizione umana e animale al Glifosate e l insorgenza di malattie, disfunzioni e malformazioni. Questo prodotto è stato, ed è tuttora, oggetto di numerose interrogazioni (come questa ad esempio) al parlamento europeo. Si è collegato a malattie gravissime e mortali come la leucemia, l’ M.C.S.(Sensibilità Multipla Chimica), il linfoma di Hodgkins, quest ultimo, prima della comparsa di questo prodotto chimico, molto raro, mentre oggi in rapida crescita soprattutto negli USA dove questo prodotto è molto usato.
Si è dimostrato che anche al di sotto della soglia di diluizione per uso agricolo è altamente tossico per la placenta umana ed animale.
La caratteristica che lo rende ulteriormente pericoloso è la sua estrema persistenza che può perdurare per anni, e attraverso la pioggia, andare a finire nei corsi d’acqua e contaminarli.
Per queste caratteristiche è stata presentata, alla camera dei deputati, una proposta di legge volta a limitarne l' uso lungo i margini delle strade pubbliche, muretti, ferrovie e ovunque sorga vegetazione spontanea da eliminare per fare pulizia.

Vorremmo sapere se ad Ostuni viene usato anche per questo scopo (margini strade,muretti ecc)
Certamente sappiamo che è stato passato come acqua fresca sugli orti, quegli stessi orti che si vuole valorizzare puntando su un agricoltura di qualità.
Non poteva preferirsi un lavoro manuale/meccanico? Troppo faticoso?Il lavoro è proprio ciò che manca di questi tempi e andrebbe valorizzato con pratiche che ne prevedano un alta intensità, anche  perchè verrebbe sovvenzionato dal piano europeo per lo  sviluppo rurale.
Il Sindaco da noi interrogato sul tema al forum della società civile ci ha risposto di essere all' oscuro di questo trattamento riservato a quegli appezzamenti ed ha chiesto lumi ad un tecnico che ne ha confermato dinnanzi a tutti i presenti l utilizzo.
Ora lo sa caro Sindaco.
Che provvedimenti intende adottare per salvaguardare quella zona e soprattutto la salute dei suoi cittadini? Dei nostri, dei suoi figli? Darebbe loro da mangiare un frutto che,cresciuto su quel terreno, ha assorbito quella sostanza?
Glielo dico col cuore in mano, certo della sua sensibilità verso questo problema e certo che non è già intervenuto sol perchè non ne era a conoscenza.
Non sarebbe il caso di bonificare immediatamente quei terreni da quel veleno?
Non sarebbe il caso di fare una bella ordinanza che ne vieti l' utilizzo su tutto il territorio pubblico comunale?
E' già bella e pronta, (link) serve solo la sua firma.

venerdì 22 novembre 2013

CONTINUA LA PETIZIONE “IL BLU CHE TI LASCIA AL VERDE”


Continua sabato 23 novembre in Viale Pola ad Ostuni dalle ore 17 alle ore 19, la raccolta firme contro gli aumenti tariffari degli stalli a pagamento (strisce blu).

Con l’ultima delibera approvata all’unanimità dal Consiglio Comunale di Ostuni, infatti, si vanno a penalizzare ulteriormente i cittadini residenti nelle zone ad alta valenza turistica, un aumento del 94% inspiegabile ed equivalente ad una nuova tassa quantizzabile in 365€ annui; “una seconda polizza r.c.a” affermano i residenti indignati da questo nuovo modo di far cassa da parte del Comune.

Se a questa “agevolazione” si aggiunge la limitazione ad un solo veicolo, sorge spontanea la domanda: dove parcheggiare il secondo veicolo che ormai, per motivi di lavoro o altre necessità, è presente in tutti i nuclei famigliari e a che prezzo?

La risposta ve la diamo noi: siete equiparati a qualunque turista, 0,60€ all’ora in orario diurno ed 1,50€ dalle 21 alle 2.

mercoledì 20 novembre 2013

Candidati 5 Stelle



“Il MoVimento 5 Stelle è una libera associazione di cittadini. Non è un partito politico nè si intende che lo diventi in futuro. Non ha ideologie di sinistra o di destra, ma idee. Vuole realizzare un efficiente ed efficace scambio di opinioni e confronto democratico al di fuori di legami associativi e partitici e senza la mediazione di organismi direttivi o rappresentativi, riconoscendo alla totalità dei cittadini il ruolo di governo ed indirizzo normalmente attribuito a pochi.”


Il gruppo locale di attivisti, nel voler dare concretezza a questi fondamentali principi, in vista della imminente consultazione elettorale per il rinnovo del consiglio comunale di Ostuni ritiene doveroso consentire “alla totalità dei cittadini” di avanzare la propria candidatura a consigliere comunale per la lista MoVimento 5 Stelle di Ostuni.


Requisiti indispensabili oltre a quelli previsti dalla normativa vigente per la candidabilità a consigliere comunale: essere residenti nel Comune di Ostuni, non aver riportato sentenze di condanna in sede penale (anche non definitive) ne avere procedimenti in corso, non essere iscritto o far parte di altri partiti o movimento politici, non aver espletato in passato altri mandati elettorali.


Per avanzare la propria candidatura è sufficiente compilare in tutti i suoi campi l’apposito modulo on line (qui) o cartaceo (qui) disponibili su www.ostuni5stelle.it entro il 8 di Dicembre.
Per qualsiasi info è possibile contattare il 392.4437912.


Le candidature presentate saranno valutate dal gruppo di attivisti locali del MoVimento 5 Stelle il cui giudizio finale sull’accettazione della candidatura sarà da ritenersi inappellabile. Le motivazioni di un eventuale rigetto, per rispetto della normativa sulla privacy, potranno essere rese note esclusivamente al diretto interessato.

martedì 12 novembre 2013

Il nuovo PalaCeleste di Ostuni senza panchine e tabellone segnapunti



È passato meno di un mese da quando Sindaco ed Amministrazione Comunale di Ostuni inauguravano in pompa magna il nuovo palazzetto tensostatico intitolato a Celeste di Ceglie, ma la struttura già presenta i segni dell’approssimazione con cui vengono gestiti bandi e lavori pubblici nella città di Ostuni.

Fortunatamente non si tratta di difetti strutturali o errori progettuali che comprometterebbero il funzionamento della struttura negli anni a venire, ma di una serie di dimenticanze in fase di stesura del capitolato d’appalto che hanno dell’incredibile. Ufficio tecnico comunale, Assessore ai lavori pubblici e Assessore allo sport hanno dimenticato di inserire a bando tutti gli arredi del palazzetto. Cittadinanza ed associazioni sportive non solo hanno dovuto attendere 18 mesi a fronte dei 6 previsti per avere il “nuovo” tensostatico, ma ora che la struttura ha iniziato ad ospitare gare ufficiali si trovano a fare i conti con l’assenza di tabellone segnapunti, seggiolone per l’arbitro e perfino le panchine delle squadre.

Il Movimento 5 Stelle Ostuni chiede all'Amministrazione Comunale di chiarire le responsabilità delle inadempienze e mettere riparo alle stesse nella maniera più rapida possibile, in modo da limitare le pessime figure a cui l’intera Città di Ostuni è sottoposta nel corso di ogni gara di volley ospitata al PalaCeleste. Siamo tornati agli anni ’80, quando il punteggio era segnato manualmente su carta, come ai tempi in cui la stessa Celeste Di Ceglie iniziava la sua attività pionieristica nella pallavolo ostunese. Trent'anni fa però le squadre in campo avevano almeno a disposizione delle panchine degne di questo nome e dotate di una protezione contro eventuali esuberanze del pubblico. In una struttura inaugurata nel 2013 questo non accade e i giocatori sono costretti ad adattarsi su una panca a dir poco inadeguata.

Forse l’Assessore allo Sport e i suoi colleghi di Giunta non hanno mai assistito ad una partita di pallavolo, forse la necessità di forzare i tempi ha fatto sì che fosse approvato il progetto di un palazzetto senza panchine. Il Movimento 5 Stelle Ostuni attende le risposte dell’Amministrazione Comunale, sperando di non dover assistere in futuro all'inaugurazione di una scuola senza banchi o di uno stadio senza le porte.


mercoledì 6 novembre 2013

Il BLU che ti lascia al VERDE



Al via la nuova battaglia dei ragazzi del movimento 5 stelle di ostuni che Sabato, nell’area mercatale, hanno cominciato la raccolta firme a sostegno della loro ultima petizione.

Nel mirino dei 5 Stelle le aree sosta a pagamento (strisce blu) e le nuove tariffe approvate dalla Giunta Comunale. “Aumenti ingiustificati  – dichiarano – e fortemente penalizzati  i residenti nelle zone ad alta valenza turistica che si vedono raddoppiare la tariffa agevolata”.

Da qui la petizione dal nome “Il blu che ti lascia al verde” con la quale oltre a chiedere la revoca degli aumenti avanzano una serie di proposte, tra cui spiccano: sosta gratuita per i residenti in aree ad alta valenza turistica, tariffe agevolate per tutti i residenti ad Ostuni e la stesura di un piano delle mobilità efficiente e sostenibile da troppo tempo atteso.


La raccolta firme proseguirà nei prossimi giorni in diversi punti della città dove i 5 stelle locali, con il loro immancabile tre ruote, allestiranno appositi banchetti.
La raccolta firme proseguirà  tutti i sabati del mese di novembre presso la zona mercatale,(ogni martedi sera presso la sede in Via Villafranca 97) la domenica mattina nella villa comunale ed i restanti giorni della settimana per le vie della città con il loro immancabile tre ruote. 



giovedì 3 ottobre 2013

A PASCAROSA!!! SECONDA TAPPA DEL LAPA TOUR


Il gruppo di Ostuni 5 Stelle ritorna nell’agro di Ostuni

            Sabato, intorno alle 18, la nostra lapa (brandizzata M5S), raggiungerà c.da Pascarosa, ridente località sita nell’agro della città bianca.

            In quel borgo rurale, dove i monumenti naturali (gli ulivi) incontrano quelli architettonici (come il trullo sovrano), vive una folta comunità. Circa 100 ostunesi che sono stanchi di essere ignorati per cinque anni, per poi essere utilizzati, 15 giorni prima delle comunali, come semplice bancomat elettorale.

            Una comunità che deve aspettare settimane e settimane per vedere cambiata la luce di un lampione, che vede un’auto della Polizia Municipale forse una volta a settimana, che deve fare chilometri per ottenere un certificato, che non ha alcun momento di socializzazione diverso dalla messa del sabato pomeriggio.

            Bene, noi a Pascarosa ci siamo già stati in tempi non sospetti (era aprile), non per chiedere voti, come faranno tra qualche mese i politici di lungo corso, ma solo per conoscere la facce di chi vive quelle zone e si sente ignorato dall’Amministrazione comunale, tanto da pensare di volersi staccare da Ostuni.

            Eppure basterebbe poco per migliorare la loro vita, per farli sentire davvero parte della comunità sociale cittadina.

            Noi, dopo aver già parlato con i residenti, sabato, porteremo le nostre soluzioni; vediamo loro, gli unici interessati cosa ne pensano; insomma, abbiamo fatto, facciamo e faremo, quello che avrebbe dovuto fare quel pollitico del PD che da anni vanta titolo e stipendio da assessore “alle contrade”, ma mai, ripeto mai, si è confrontato con gli abitanti di quelle zone.


            Vi faremo sapere come è andata, nel frattempo, non possiamo che essere felici di tornare là, dove,ci accolsero con grande cordialità e col sorriso sulle labbra.
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